L’ASCENSORE CODEBÒ PROGETTATO SU MISURA
Tecnologia, accessibilità e cura del dettaglio in un progetto sviluppato nel rispetto di un luogo di straordinario valore storico e architettonico.
Alla Sacra di San Michele abbiamo curato la progettazione, la fornitura, l’installazione e la messa in servizio del nuovo ascensore del Monastero Vecchio. Un intervento complesso, sviluppato in un contesto unico, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità degli ambienti senza alterare l’identità architettonica del luogo.
Il nuovo impianto facilita gli spostamenti ai vari livelli dove sono ospitati il Museo del Quotidiano, la Biblioteca, la Sala Carlo Alberto con il Refettorio e l’Officina antica, rendendo più fruibili aree importanti per la vita culturale e istituzionale della Sacra.
UN PROGETTO SU MISURA, IN UN CONTESTO STRAORDINARIO
Abbiamo sviluppato la soluzione sulla base degli spazi disponibili, delle caratteristiche del sito e delle esigenze della committenza, con particolare attenzione al superamento delle barriere architettoniche e alla fruibilità da parte delle persone con difficoltà motorie.
La scelta è ricaduta su un ascensore elettrico MRL (Machine Room Less), senza locale macchina separato: una soluzione adatta a inserirsi nella struttura esistente garantendo sicurezza, affidabilità e prestazioni.
L’impianto in sintesi
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Fornitura e montaggio dell’impianto | Progettazione, fornitura, installazione e messa in servizio |
| Tipologia | Ascensore elettrico MRL (Machine Room Less), senza locale macchina separato Legge 13/89 |
| Portata | 630 kg |
| Capienza | 8 persone |
| Corsa | 24 metri |
| Fermate | 5 |
| Dimensioni cabina | 1.250 mm di larghezza × 1.200 mm di profondità |
| Materiali della cabina | Calamina naturale e pavimento in lastra unica di pietra di Luserna |
| Accessibilità | Porte automatiche e comandi con identificazione in Braille |
| Emergenza | Comunicazione bidirezionale con il Centro Servizi Codebò |
DALLA ROCCIA AL MONTAGGIO: UNA SFIDA ANCHE LOGISTICA
Il vano dell’ascensore è stato ricavato nella roccia all’interno di una torre preesistente. Il nostro intervento si è sviluppato nell’arco di oltre un anno, seguendo l’avanzamento del cantiere e coordinando programmazione, movimentazione dei materiali, posa dei componenti, montaggio, verifiche tecniche e messa in servizio.
La posizione della Sacra ha reso particolarmente delicata anche la logistica. Per trasportare, scaricare e posizionare i materiali è stato necessario utilizzare un’autogrù appositamente dimensionata e organizzare ogni operazione in funzione delle condizioni di accesso e delle caratteristiche del sito. Le nostre squadre hanno lavorato in coordinamento con le altre attività di cantiere e nel rispetto delle procedure di sicurezza e di tutela del luogo.
ACCESSIBILITÀ, MATERIALI E CURA DEL DETTAGLIO
La cabina, progettata secondo la normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche (Legge 13/89) consente l’utilizzo anche a una persona in carrozzina accompagnata. Le porte automatiche facilitano ingresso e uscita, mentre i comandi sono identificati anche in Braille. Gli indicatori di posizione visualizzano il piano di arrivo, la direzione di marcia, lo stato delle chiamate ed eventuali allarmi.
In un luogo come la Sacra, anche i materiali dovevano dialogare con l’architettura. Per la cabina abbiamo utilizzato calamina naturale e un pavimento in lastra unica di pietra di Luserna; le finiture delle porte di piano richiamano le tonalità dell’ambiente circostante. Una croce illuminata integrata nel soffitto completa la cabina, con un elemento progettato in relazione alla natura e alla destinazione del luogo.
SICUREZZA E ASSISTENZA, H 24 7/7
Al termine dell’installazione abbiamo eseguito le regolazioni di tutte le apparecchiature e le verifiche propedeutiche alla messa in servizio. Il collaudo successivo è stato effettuato da un organismo notificato e autorizzato, secondo la normativa vigente.
La cabina è inoltre dotata di un sistema di comunicazione bidirezionale collegato alla nostra Centrale Operativa, che in caso di persona bloccata in cabina o di richiesta di assistenza tecnica permette gestire le richieste di intervento in tempi rapidi.
IL CANTIERE
COMPETENZA TECNICA AL SERVIZIO DI UN PATRIMONIO STORICO

Inaugurato il 29 settembre 2026, il nuovo ascensore rappresenta per noi un progetto in cui progettazione su misura, competenza tecnica e attenzione al dettaglio si confrontano con un patrimonio storico di straordinario valore. Un intervento che racconta la nostra capacità di operare in contesti complessi, sviluppando soluzioni tecnologiche contemporanee nel rispetto del luogo che le accoglie.
L’intervento è stato sostenuto dalla Fondazione CRT e dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.