Un secolo di storia

Codebò opera nel settore del trasporto verticale dal 1905. Nel corso dei decenni, dalla fase pionieristica di primo Novecento a oggi, l’azienda ha superato due conflitti mondiali e visto il succedersi di quattro generazioni.

Questa tradizione familiare, che continua a guidare l’azione e ispirare i valori di Codebò, costituisce un fondamentale patrimonio di esperienza che è la prima garanzia di un risultato eccellente per tutti i Clienti.

1865

1865

Nasce a Genova Paolo Codebò.

1887

1887

Paolo Codebò decide di emigrare in Argentina in cerca di fortuna. Si imbarca sul piroscafo Duchessa di Genova e sbarca a Buenos Aires, dove trova lavoro nel settore ferroviario e si specializza come operaio meccanico.

1905

1905

Paolo rientra in Italia e si trasferisce a Milano, dove lavora per le officine meccaniche Stigler, che ai tempi rappresentava la più grande azienda di ascensori in Europa.

1907

1907

Viene fondata a Torino la ditta individuale “Codebò Paolo”, ubicata in via Pastrengo 19, concessionaria per il Piemonte della Stigler e specializzata nella “manutenzione, riparazione e montatura ascensori.” L’impresa, che ha sei dipendenti, cresce costantemente negli anni, installando impianti nei più eleganti e prestigiosi palazzi di Torino e diventando fornitrice della Real Casa.

1931

1931

Muore Paolo, il fondatore. Gli succedono i due giovani figli, Giovanni, nato a Tucumán, in Argentina, nel 1902, e Pietro, nato a Milano nel 1904. Insieme i due fratelli proseguono l’attività paterna sotto la ragione sociale di “Ditta Codebò Paolo dei fratelli Giovanni e Pietro Codebò”.

1937

1937

L’impresa si consolida, con circa cinquanta dipendenti, e accompagna la crescita di Torino nelle trasformazioni urbanistiche più notevoli, come testimonia la presenza di numerosissimi suoi impianti in via Pietro Micca, nel quartiere Cit Turin e nelle nuove costruzioni di via Roma realizzate con lo stile razionalista dal celebre architetto Marcello Piacentini.

1952

1952

Una serie di dissensi tra i due fratelli sulla politica aziendale determina la separazione e lo scioglimento della “Codebò Paolo”, la società originaria. Pietro e Giovanni continuano a operare nel settore tramite proprie imprese autonome. Il primo chiuderà poi l’attività negli anni ‘90, mentre il secondo la prosegue coinvolgendo da subito il figlio Umberto, appena diciannovenne, ma entrato in azienda già tre anni prima come apprendista e operaio. Nasce così la ditta individuale “Codebò Giovanni di Codebò Umberto”. L’azienda - che svolge attività di manutenzione, assistenza e riparazione per oltre 400 impianti di propria installazione - diventa nello stesso anno concessionaria e rappresentante esclusiva della Bassetti, impresa milanese produttrice di ascensori.

1959

1959

Il boom economico è caratterizzato anche da una massiccia e caotica espansione edilizia, che fa dell’Italia il paese a più elevata presenza di ascensori in Europa. Giovanni decide che i tempi sono maturi per il cambiamento e si accorda con la Bassetti per intraprendere una strada autonoma.

1962

1962

In un momento molto delicato per l’azienda - che si accinge a diventare autonoma e non più vincolata ad accordi di concessione - muore Giovanni Codebò. Gli subentra il figlio Umberto, allora ventinovenne, che diventa proprietario a pieno titolo della ditta che porta il suo nome, affiancato a quello paterno.

1975

1975

Alla grande ondata edilizia segue una fase di rallentamento nelle costruzioni che incide sulla fornitura di ascensori, destinata a rallentare a sua volta. L’esperienza maturata e la fiducia dei Clienti permettono alla Codebò di sorpassare questa fase senza conseguenze, concentrandosi sulla manutenzione e assistenza tecnica di un parco impianti in carico consolidato nel tempo e in continuo aumento.

1979

1979

Entra in azienda a fianco del padre una nuova generazione, la quarta: prima Andrea, che si occupa della parte tecnica, e poi (nel 1981) Gianluca, che si occupa di quella amministrativa e commerciale.

1985

1985

Mentre Codebò diventa un’accomandita semplice, sul mercato iniziano a pesare la crisi edilizia e la forte concorrenza tra i tanti operatori, in particolare nell’area torinese. Il rischio concreto è di rimanere prigionieri in un’impasse, con fatturati stabili e magari relativamente sicuri, ma con una redditività modesta. In Codebò si arriva a una svolta strategica fondamentale: puntare, in parte a scapito dell’attività manifatturiera, sulla progressiva centralità dei servizi offerti, grazie all’acquisizione sul mercato di operatori già formati e qualificati e dei loro parchi di impianti in carico.

1991

1991

La scelta si rivela quella giusta. Codebò diventa una società a responsabilità limitata e continua il suo consolidamento. Con l’incremento degli impianti in carico agli oltre 6.000 attuali, l’azienda va a collocarsi tra i principali player a livello italiano.

2006

2006

Codebò cambia profilo societario e diventa società per azioni, a testimoniare sia la considerevole crescita dei fatturati sia la propria affidabilità, anche patrimoniale. Queste trasformazioni si accompagnano al ruolo sempre più rilevante in azienda di Andrea e Gianluca, che confermano una tradizione familiare di impegno consistente e duraturo.

2012

2012

La costante crescita di Codebò si traduce in due ulteriori trasformazioni. La prima consiste nel cambio della sede aziendale, che lascia quella storica di via Amerigo Vespucci per la nuova di corso Tazzoli, più ampia e funzionale. Di pari passo cambia anche il modello organizzativo, che diventa manageriale e improntato su una netta separazione tra le tre business unit principali: tecnica, commerciale e amministrativa.

2015

2015

Senza mai dimenticare che il successo dell’azienda ha un grande debito col passato e la sua tradizione familiare, oggi Codebò guarda al futuro: alla sostenibilità, alle energie rinnovabili, all’uso diligente delle risorse e al rispetto dell’ambiente. Nella consapevolezza che fare impresa oggi significhi anche un impegno etico, quello di prestare la massima attenzione al benessere sia delle persone che dell’ambiente.

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